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Rete robotica

Nuova cella robotica per l’istituto Porro

e nuovi progetti didattici

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L’istituto Porro ha una nuova cella robotica; insieme ad essa, un nuovo e profondo piano didattico per formare alunni e docenti. “L’istituto “Porro” di Pinerolo, nel corso per Periti Industriali specializzazione Meccanica-Meccatronica, ha inserito la didattica della robotica. Un grande progetto di innovazione per sostenere e innovare il corso di studi di Perito Industriale. L’istituto “Porro” è uno dei primi istituti ad aver aderito alla Rete Provinciale Robotica (“Robotica a scuola”) fortemente voluta da un gruppo di scuole, dall’Unione Industriale, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Torino e da altri enti. Sottoscrivendo il protocollo di intesa, ci si è impegnati a confrontarci sistematicamente sul cosa, come e dove “fare”. Innanzitutto abbiamo individuato, insieme agli altri aderenti alla rete, la strada da percorrere all’interno delle possibilità consentite dalla riforma della scuola superiore. La mission della rete è quella di innovare i processi didattici, all’insegna anche, e soprattutto, dei fabbisogni lavorativi del tessuto industriale della provincia e della regione. Siamo fra i primi in Italia.

L’automazione industriale si evolve quindi con la robotica; nuovi processi produttivi richiedono nuove conoscenze, ma soprattutto un nuovo modo di pensare: mappe mentali e concettuali sono il fondamento su cui inserire queste nuove conoscenze. Iniziamo già sin dalle classi prime e seconde con le discipline specifiche, quali informatica, tecnologie e tecniche del disegno e della
rappresentazione grafica, scienze e tecnologie applicate. Ciascuna disciplina rientra in una visione specifica per sé stessa,  ma anche di carattere generale e quindi collegata in stretta misura con le altre: matematica, inglese, italiano, diritto ed economia, fisica, chimica . Materie, senza le quali, non si può prescindere per una formazione completa del Perito Industriale.
In questi anni, i proff. Longoni, Manfredi, Marengo, Salvai , Midili, Laggiard ; hanno posto particolare attenzione alla revisione dei programmi  . E’ stato avviato ormai da un anno e mezzo un intenso programma di formazione e perfezionamento per i docenti. Siamo in continuo contatto e confronto con i formatori, con le aziende e gli enti pubblici e privati che ci hanno dato fiducia attraverso stimoli e risorse. Altri contatti con gli altri istituti della rete in cui sono presenti docenti che lavorano con altrettanto entusiasmo.
La robotica. Kit “pret a porter” con costruzioni e programmazione software interattiva. Oggetti su cui riflettere dopo aver manipolato per il loro assemblaggio. Proprio sulla manipolazione è necessario intervenire con gli studenti, per recuperare ed approfondire le capacità di “toccare” gli oggetti, assemblarli dopo averli mentalmente immaginati in uno spazio tridimensionale. E’ proprio lo spazio mentale che deve essere l’ambito fondamentale per la collocazione, attraverso la percezione tattile e ragionata, del singolo oggetto in relazione ad altri singoli elementi:. Un insieme inizialmente disaggregato e successivamente assemblato dagli studenti. Un tutt’uno movimentato da una centralina connessa al computer su cui si “scrive” il programma da far eseguire all’oggetto assemblato.

Robot industriale. Grande robot fornito con specifico finanziamento e impegno di altre risorse. Un robot all’interno di una cella protetta con cui gli studenti sperimenteranno la movimentazione nello spazio, tramite linguaggi di programmazione. Gli studenti si cimenteranno e confronteranno con problematiche via via più complesse; effettueranno scelte razionali e di ottimizzazione delle stesse in attività sia di progettazione che di realizzazione. Gli studenti lavoreranno sia in gruppi che individualmente per individuare i problemi, scegliere le soluzioni, verificare i risultati.