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Linee guida nazionali

Lavoriincorso

OBBIETTIVI GENERALI  PER LE CLASSI DEL 1° BIENNIO

Promuovere il nuovo indirizzo TT (Tecnico per il Turismo).

Curare il ri-orientamento in ingresso e in uscita attraverso uno sportello permanente, rivolto agli studenti interni ed esterni che manifestano  difficoltà  rispetto alle scelte dell’indirizzo di studi; i colloqui sono aperti anche ai genitori di questi studenti e vengono supportati dalla consulenze specifica dei docenti per ambito disciplinare di indirizzo, anche attraverso la distribuzione di materiali e con forme di tutoraggio a distanza nel caso in cui debbano essere preparati esami di ingresso ai corsi dell’istituto e, successivamente all’inserimento nelle classi, con azioni di recupero e sostegno  per il raggiungimento dei livelli minimi della classe di inserimento.

OBBIETTIVI GENERALI  PER LE CLASSI DEL 2° BIENNIO E 5° ANNO

Promuovere lo sviluppo della persona.
Continuità e rinforzo delle azioni educative per CITTADINANZA, LEGALITA’, SALUTE
Contenimento delle varie forme di disagio giovanile risposta ai bisogni di integrazione sociale/culturali  attraverso l’attuazione del P.A.I. e di tutte le iniziative descritte per le classi del biennio.
Promuovere l’orientamento verso il mondo del lavoro o dell’istr. superiore
Aggiornamento/miglioramento dell’offerta formativa curricolare
Adeguamento curricola alle esigenze del mercato del lavoro (vedasi la voce curvature ed i relativi documenti)
Orientamento formativo al mondo del lavoro
Ricerca di nuovi contatti con il mondo del lavoro, che permettano opportunità di stage per gli studenti; la ricerca è stata recentemente affinata sul territorio
Elaborazione di progetti specifici per BES, HC
Valorizzazione delle eccellenze attraverso le opportunità offerte da Università, Fondazioni.

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L’ACCOGLIENZA E IL PROGETTO PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

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CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE AL P.A.I.

L’istituto ha consolidato  una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione attraverso un impegno ventennale che è iniziato con  l’integrazione scolastica  dei soggetti certificati ex L. 104/92, anche di elevato grado di gravità, per proseguire attraverso una sempre maggior presa di coscienza di quello che è divenuto attualmente uno dei  ruoli fondamentali  dell’istituzione sul territorio: la capacità di accogliere e inserire con successo nei percorsi di istruzione  ed orientare eventualmente al lavoro gli adolescenti più svantaggiati per ragioni economiche, socio-culturali, linguistiche, “cliniche”  o perché provenienti da contesti familiari o da vissuti personali particolarmente  critici.

Nel tempo sono stati intensificati e rafforzati i rapporti dell’istituto con le strutture  socio sanitarie, con il Tribunale dei Minori, con le forze dell’ordine,  per poter  trovare quei supporti necessari a gestire i casi più complessi con la necessaria competenza  e sistemicità ma anche per poter svolgere adeguati interventi di prevenzione delle  varie forme di devianza giovanile.

Questa “vocazione all’inclusione”, espressa in  modo  più esplicito dalla sezione professionale dell’istituto perché sollecitata  dall’utenza che ad esso accede,  ma significativamente presente anche nelle sezioni tecniche, si è andata diversificando nel tempo in tre distinti filoni   di azione:

1.       l’integrazione dei soggetti disabili;

2.       il recupero dei soggetti che hanno vissuto  in modo fallimentare  precedenti percorsi scolastici;

3.      gli interventi sui soggetti portatori di varie forme di difficoltà nell’approccio al contesto e al lavoro scolastici.

 Riguardo al 1° punto  si sottolinea il prezioso lavoro offerto, a fianco delle normali attività didattiche svolte dal gruppo di sostegno, dai volontari dell’Associazione  Giorgio Panighini Gli Amici di Mastro Geppetto. Personale docente e A.T.A. sia   in servizio sia in quiescenza, assistenti all’integrazione operanti su territorio, si adoperano per migliorare la qualità dell’integrazione e per estendere la quantità del tempo di permanenza in scuola dei disabili frequentanti e di alcuni fra gli ex studenti disabili. Un piano annuale di intervento  concordato con la scuola permette all’Associazione  di offrire un prezioso supporto che integra le risorse dell’organico di sostegno e  apre ad interventi di notevole rilevanza per la  qualità  dell’integrazione.

L’istituto partecipa inoltre annualmente ai bandi per l’orientamento al lavoro di quei soggetti che possiedono i requisiti per inserimenti protetti nei contesti lavorativi del territorio.  Sul 2° punto si può affermare  che l’istituto si è confermato quale punto di riferimento sul territorio per giovani che, a seguito di insuccesso scolastico, necessitano di azioni di riorientamento, anche al fine di conseguire la qualifica o il diploma. Nel rispetto delle linee guida concordate all’interno della RetePin, per uniformare coerentemente le condotte e le procedure dei vari istituti superiori rispetto alle azioni di recupero e reinserimento dei giovani nei percorsi scolastici,  preso questa scuola si attua ogni anno un impegnativo lavoro di accoglienza delle richieste, valutazione delle singole situazioni, attivazione di forme di supporto alla preparazione degli esami  e, successivamente, all’inserimento nei corsi.

Per il 3° punto si fa riferimento per il corrente a.s. al P.A.I. che non è soltanto il risultato di uno sforzo per rispondere alle più recenti direttive ministeriali, ma un primo punto di arrivo di un lavoro avviato da alcuni anni  inizialmente per rispondere alle esigenze di studenti certificati ex L. 170/2010, successivamente esteso ad altre forme di difficoltà di apprendimento  delle quali  ci si è  dovuto e voluto far  progressivamente  carico.

Nell’ambito di questo punto si situa a pieno titolo anche l’attività di integrazione rivolta agli studenti stranieri, per i quali vengono annualmente avviate attività di valutazione dei livelli iniziali di conoscenza della lingua italiana, attivati sportelli interni di Italiano L2 ovvero, per nei casi di maggiori carenze, fruiti i corsi organizzati sul territorio dal CTP e l’intervento di mediatori culturali per stabilire un rapporto il più proficuo possibile con le famiglie.

 Per i dettagli si rimanda al P.A.I. 2013/14